Blogger: tear
tear

* HANNO DETTO *

GiorgioCaplano in VIVA GLI SPOSI
sentenza74 in ME, MYSELF AND I
sulfureonline in ME, MYSELF AND I
mareriflesso in ME, MYSELF AND I
marialubi in ME, MYSELF AND I
maxpotter in VIVA GLI SPOSI
maxpotter in ME, MYSELF AND I
AXMAX in ME, MYSELF AND I
tear in VIVA GLI SPOSI
utente anonimo in VIVA GLI SPOSI

* VISITE *

* HaNNo ApeRtO Le LoRo Ali, HaNNo CuRiOSatO tRa I mIeI PenSiErI, HaNNo LeTTo tRa Le RigHe o SeMpLiCeMeNte nOn aVeVaNo Un CaZZo d'AlTrO Da FaRe

*loading*
ViSiTaToRi FoLLi ChE SaRaNNo I bEnVenUtI Se DeCiDeRaNNo Di tORnAre... InVeCe PeR cOLoRo cHe NoN PaSSeRaNNo Più, BeH, è StAtO Un Piacere...OnE LoVe *

* LOVE *

La mia liberta' sopra ogni cosa, l'hip hop in ogni sua forma, la mia indipendenza, la mia Nipotina, il mio lavoro, tirare mattina con le persone che amo, il sesso, la birra chiara, i tatuaggi che disegno io per me e per gli altri, il cuba libre fatto come si deve, la pizza margherita con le olive verdi, il gelato alla frutta, le fragole, i cani, il caffè, la Sardegna e la lingua sarda, i colori (soprattutto il viola in tutte le sue tonalità), l'odore dell'asfalto bagnato e dell'erba appena tagliata, la carne al sangue, camminare scalza, gli scratch, guardare i breaker che girano sulla testa, il mare anche in inverno, il sole, la cocacola, il caldo, passeggiare senza fine soprattutto sotto la pioggia, cantare a voce alta, girare a vuoto senza meta, la sigaretta dopo il caffè, i supermercati, fare la spesa, il the a tutte le ore, le pesche sciroppate, i bagnoschiuma della compagnia delle indie e tesori d'oriente, l'odore del sesso, la capiroska alla fragola con tanto lime, la panna spray, lo yogurt muller, il latte freddo, la macedonia, gli autogrill, le unghie lunghe, gli spaghetti con il pomodoro crudo, il profumo di vaniglia, l'odore della vernice, il tatto sulle cose satinate, l'odore della carta patinata, l'incenso alla cannabis e all'oppio, guardare le foto, scrivere lettere, le penne con la punta grossa, le matite morbide, le gomme bianche, la carta da regalo, scrivere sui fogli rigorosamente a righe, stare seduta su un marciapiede e guardare il mondo che corre, guardare i treni, cucinare per il mio uomo e per gli amici, i girasoli, le maglie che lasciano la schiena nuda, camminare con il sole alle spalle e guardare la mia ombra così sinuosa così perfetta, il cioccolato fondente, i BaciPerugina, l'estathè, la luna, le fate, il suono del sax e quello del violino, i girasoli, le orchidee, le rose, le margherite, girare per i mercatini, i mollettoni e bastoncini per legare i capelli, il fumo della sigaretta, il budino, tutto ciò che ha il sapore di mandorle e amaretto, le passioni che nascono senza chiedere niente a nessuno, il mondo gay, mettermi in gioco, vivere la notte, rischiare, leggere, scrivere "vivo per scrivere e scrivo per vivere", disegnare, dipingere, piangere, ridere, le favole, le leggende, la magia, Milo Manara, Luca Enoch, Louis Rojo, conservare gli sms toccanti e rileggerli, gli abbracci eterni, i sorrisi sinceri, i baci sulla schiena, le coccole, le candele, i posacenere dalle forme buffe, viaggiare anche solo con la mente, il profumo della pelle, i vampiri, l'astrologia, i sexy shop, le bolle di sapone, le forme tonde, creare collage con pubblicità forbici e colla, guardare la luna e le stelle, esprimere desideri sulle stelle cadenti, dormire nuda, vedere felici le persone che amo, gli smalti color pastello e perlati, i bracciali e le collanine in legno e in argento, il mio piercing alla lingua, le mie tette, i vestiti di due taglie più grandi, i pantaloni larghi, le scarpe da basket e quelle con i tacchi alti, i lucidalabbra, l'intimo rigorosamente nero o colorato mai bianco, le calze a righe, fare massaggi, scrivere il diario, sottolineare con l'evidenziatore le parti migliori di ogni libro che leggo, svegliarmi e vedere il sole...

* FRIENDz *

BEPPE.GRILLO
BLASTER
BUIO.07
BUKOW
DANZ
DARK.TRILLY
DARK.VENOM
DEMON.SSS
DRAG0N
DRAGO.NERO
ECKO
EGOPATICO
FREE.MAD.WORLD
IL.SIGNOR.PANZA
JAVERT
JOHN.COLTRANE
JOHNNY.BLUE
KUSANAGI
LAND.OF.NOWHERE
LORI.LA.TI
LUCA.1969
LUCA.ENOCH
MAJIKA
MAN.OF.THE.MOON
MARE.RIFLESSO
MARLBORO.ROSA
MARRASKA
MAX.POTTER
MOONLIGHT.72
ONE.SOUL
PUNI
RAGGIO.X
REGOLE.ZERO
ROGER.CORMAN
SAILORMOONN
SHAMAIN
SINE.MORA
STILL.SIDE
STREGA.DEL.MARE

* SVARIONI *

amicizia
amore
attimi
auguri
blog
blogday2007
cazzeggio
discorsi persi
fatti musicosi
film
immagini
incubi
io
libri
lyrics
politica
scoglionamento
sogni
svario
test

* PASSATO *

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
maggio 2004
aprile 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003

* CREDITI *

Me.MySelf.And.I. x Template
SPLINDER x Hosting

* DISCLAIMER *

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Quindi non scassate la minchia.

* CAZZEGGIO *



Max Zizza

































* ME, MYSELF AND I *


TEAR ha SVARIONATO domenica, 11 maggio 2008,
alle 13:28

Quasi 30 anni, donna in carriera, un cervello niente male.
Mille interessi, mille passioni.
Ho avuto diversi uomini. Ho avuto diverse donne. Molti più uomini che donne. Ho avuto poche storie "serie".
Indipendente in tutto, convinta di non avere bisogno di nessuno.
Genitori separati, un fratello praticamente inesistente, una manciata di Amici e un paio di Amiche. Con la A maiuscola. Centinaia di conoscenti. Centinaia di persone inutili che non so per quale motivo gravitano attorno alla mia esistenza.
Mi innamoro facilmente ma altrettanto facilmente mi passa. Ogni volta sono convinta sia la persona per me, poi mi sveglio un giorno e mi viene a noia anche solo pensare a lui. O a lei.
Ho un carattere forte, soffro in silenzio e soprattutto lontano dagli sguardi di tutti e spesso riesco a nascondere quello che sento anche a chi mi conosce bene. Ma non sempre.
A volte mi odio. A volte mi amo.
Infedele, testarda, passionale, stronza, vendicativa, scontrosa.
Egoista, egocentrica, pretenziosa, saccente.
Puntigliosa, pigra, cagacazzi.
Esasperante, a volte.
Aperta al dialogo e al confronto ma l'ultima parola deve sempre essere la mia. Anche quando ho torto marcio.
Ho sofferto per amore e sono convinta succederà ancora.
C'è chi dice strana, c'è chi dice psicopatica. Io preferisco definirmi psicologicamente instabile.
Umorale. Troppo. Emotiva. Troppo. Lunatica. Troppo.
Cerco di essere sempre me stessa, dopo anni di maschere cambiate a seconda di dove stavo e con chi, ho scelto di eliminarle tutte e tenere la mia faccia. Ma il mio volto ha mille sfaccettature.
Seria, precisa e ordinata al lavoro ma a seconda delle situazioni prevale la parte di me che in quel preciso momento deve prevalere.
Troia quando serve, sensuale e maliziosa all'occorrenza. Ma anche solare e divertente, serena e spensierata, misteriosa e inavvicinabile se occorre.
Dico sempre quello che penso, cercando magari il momento giusto per avere un minimo di tatto.
Purtroppo spesso sbaglio i tempi e combini disastri di dimensioni industriali.
Credo nelle persone ma troppe volte resto delusa. Credo nelle energie e nelle forze della natura.
Non credo in nessun dio e in nessuna religione. Credo nelle vite precedenti e in quelle future.
Credo nella forza dei sentimenti.
Ho tradito in amore e in amicizia. In amore succederà ancora. Forse.
Nell'amicizia è un errore che non rifarò mai più. Sicuro.
Spesso mi allontano dalle persone a cui tengo per paura di fare del male.
Spesso allontano le persone che mi amano per paura di fare del male.
A me. Ma soprattutto a loro.
Ho paura della morte.
Ci sono momenti in cui mi sento terribilmente sola anche se sono in mezzo alle persone.
Ci sono momenti in cui mi sento così felice anche se intorno non ho nessuno.
Ci sono momenti in cui darei la vita per un abbraccio sincero.
Ci sono momenti in cui vorrei sparire dalla faccia della terra per non tornare mai più.
Non riuscirei a concepire la mia vita senza le sigarette, il sesso, e un amico con cui parlare.
Ma anche la musica, l'acqua fresca, il caffè bollente, il the caldo, i colori, il mare e la pioggia.
Amo il sole per il suo calore e lo odio per la sua prepotenza. Ma non potrei vivere senza.
Amo la luna per la sua energia e il suo fascino e la odio per la sua freddezza. Ma anche senza di lei non potrei vivere.
Mi sento molto più luna che sole.
Adoro tutto quello che è tecnologico e non riesco a stare senza pc e cellulare.
Ma se capita di fare una passeggiata nel verde amo fermarmi a guardare la bellezza della natura e vorrei rimanere lì per sempre. Anche senza pc e telefono.
Sono tutto e il contrario di tutto. Amo tante cose e atrettante le odio.
Una vita in bilico, isomma.
Non bella, non brutta. Non magra, non grassa. Non etero, non lesbica.
A parole molto netta nelle decisioni, ma all'atto pratico sempre in mezzo.
Penso o bianco o nero. Poi agisco a colori. Ed è lì che sta la differenza.
Conosco i miei limiti e spesso e volentieri li supero. Consapevole di quello che faccio. Sempre. Anche quando faccio delle cazzate. Ma so prendermi le mie colpe e mi imbarazzo vergognosamente quando mi vengono attribuiti dei meriti. Ma se non me li attribuiscono mi incazzo come una iena.
Io sono tutto questo.
E molto di più.



in: io , svario, discorsi persi

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (6)



* VIVA GLI SPOSI *


TEAR ha SVARIONATO giovedì, 01 maggio 2008,
alle 16:32

RESOCONTO DEL WEEKEND

Dal Mio Diario Cartaceo:

Venerdì 25 aprile 2008
Roma Termini
Binario 20
1^ panchina a destra
Time 10.15 a.m.

Oggi è il compleanno dell’Avvocato.
Tanti Auguri, Tesoro.
Il treno è fra 3 ore e mezza. Il primo disponibile.
Cheppalle.
Sto seduta sulla panchina del binario a scrivere.
Arrivo in stazione alle 9, con la metro.
Cerco un treno, il primo è alle 9.40.
Disponibilità dei posti esaurita. Cazzo.
Quello successivo è alle 11.45.
Disponibilità dei posti esaurita. Cazzo cazzo.
E intanto Gianna mi urla nelle orecchie
“siamo noi la california, siamo noi la libertà, quanto fiato nella gola, sangue fragole e realtà”.
Treno successivo ore 13.46.
Ultimi 3 posti disponibili. Vuoi comprare il biglietto? Si.
9,80 Euro di resto in monete da 50 centesimi.
Cazzo cazzo cazzo.
Penso a quale bar andare, qua si sprecano.
Decido per l’Autogrill che mi dà sempre la sensazione di essere in autostrada  e ordino un caffè perdendomi a guardare il culo della ragazza al bancone.
“fammi l’amore, forte sempre più forte come fosse l’america”
Entro in libreria.
Tante copertine attirano la mia attenzione, leggo svogliata qualche 4^ di copertina e riposizioni i libri esattamente dove li ho presi. Evito accuratamente di scendere al piano inferiore per non rischiare di lasciarmi andare alla tentazione di comprare l’ennesima valigiata di libri sulle energie dei pianeti, dell’astrologia karmika e arcani maggiori. Faccio girare su se stessi gli alti espositori dei biglietti di auguri, ce ne sono di bellissimi ma decisamente fuori luogo per ciò che serve a me. Ne prendo uno per il matrimonio di Marco e uno molto bello con un calice di vino rosso per il compleanno dell’Avvocato. I regali sono qui con me.
Esco dalla libreria con una voglia enorme di scrivere.
Cammino a testa alta in mezzo alla gente nascosta dietro gli occhiali scuri, trolley rosa e borsa nera mentre Ragazzo dell’Europa mi esplode nelle orecchie.
“tu che prendi a calci la notte, bevi fiumi di vodka e poi ti infili i miei jeans, tu cominci sempre qualcosa poi mi lasci sospesa e non parli di te”
Compro una bottiglia d’acqua e cerco un negozio che abbia un quaderno, o un block notes, o qualcosa su cui scrivere. Alla peggio scendo al supermercato sotto e compro un rotolo di carta igienica.
L’agenda l’ho lasciata volutamente a casa ma voglio scrivere.
Devo scrivere.
Scendo le scale mobili, cammino in mezzo a folle di turisti che solo Termini può gestire e vado a colpo sicuro verso un tabaccaio che vende qualsiasi tipo di minchiata per turisti. L’unico che può avere un quaderno o un block notes. Li ha entrambi. Scelgo questo con la copertina arancione, la spirale di lato e i fogli con i buchi che si possono staccare. E già che sono lì metto in conto anche una penna rosa con l’inchiostro a gel. Peccato che non ci sia viola. Pago e prima di uscire resto appesa al sorriso della commessa che mi smuove qualcosa dentro lo stomaco.
Varco la porta per uscire e già mi sono dimenticata dei suoi occhi ma ho il mio tesoro a righe tra le mani. Odio scrivere sui quadretti. E mentre mi avvio verso il tabellone degli orari Ragazzo dell’Europa ancora scoppia a rotazione nelle mie orecchie
“tu che fai l’amore selvaggio, trovi sempre un passaggio per andare più in là, viaggi con quell’aria precaria sembri quasi un poeta dentro ai tuoi boulevard”
Mi passa accanto una ragazza con il trolley come il mio.
Cazzo. Non mi piace ‘sta cosa.
Odio vedere qualcuno che ha qualcosa che ho pure io.
Scarpe, valigie, maglie.
No. Voglio l’esclusiva su quello che ho.
La solita pretenziosa del cazzo.
Mi avvio al binario mentre tolgo il repeat all’IPod e lascio che GiannaBest si rincorra in modalità casuale. Alzo gli occhi su uno dei milioni di schermi LG che popolano Termini mentre passa la pubblicità di Sky.
Sorrido. Mi siedo e scrivo. L’aria mi punge la gola scoperta mentre le note di un piano entrano nella mia testa
“non è così che passa in fretta, questa dolce malattia, mi butterei da quella stella, spenta di malinconia. In questa urgenza di vivere, e furia di sentire, so di esistere. Notti senza cuore, da non aver pietà, a parlare agli angeli qualcuno sentirà, notti senza nome da far tremare il cielo, dove c’è una via d’uscita che trascina via da qui”.
Arriva un treno sul binario completamente dipinto.
Strano. Ultimamente se ne vedono pochi, rispetto a quando dipingevo io.
Quelli sì che erano bei tempi… sposto il pensiero da un’altra parte, a forza, che se mi perdo nei pensieri del passato poi divento malinconica, troppo, e non mi va.
Non adesso.
Oggi sto discretamente bene, quindi voglio tenere la testa leggera e serena. Prendo un caffè dalla macchinetta self-service con il solo scopo di godermi meglio la sigaretta che lo seguirà. Aspiro in silenzio guardandomi attorno.Amo le stazioni, da sempre, sono un grande amore fin da piccola.
Questo senso di leggera gioia che mi pervade quando sto seduta lungo un binario è qualcosa di indescrivibile. A rompere la mia atmosfera di gioia è una signora con due bambini e due cani.
Minchia, sembra un circo.
Già i bambini io li odio, accompagnati da due cani così brutti che è difficile da trovare è ancora peggio. Le vocine stridule dei mostriciattoli mi obbligano ad alzare ancora il volume dell’IPod per non sentirli e mi metto a scrivere il biglietto per Marco e Elisa. Quando la mamma non guarda nella mia direzione getto occhiate di odio ai mostriciattoli mentre la mia Giannina urla nelle cuffie e mi fa venire un brivido che parte dalle orecchie e finisce dritto nello stomaco.
"aria ritornerò nell’aria che mi porta via dalla vita mia, aria mi lascerà nell’aria…abbracciami nell’aria”
Sullo schermo passa ancora la pubblicità di Sky.
E sorrido nuovamente.
Manca ancora un’ora e mezza al treno. 90 minuti. Una partita di calcio. Quante cose potrebbero succedere in un’ora e mezza. Di sicuro, però, non a me che non ho intenzione, voglia né motivo di schiodare il culo da questa panchina. Speriamo solo che all’ultimo minuto non decidano di cambiare il binario. Sai che rodimento?
Mi aspettano 6 ore di treno.
Prima tappa: casa di mamma. Ma solo per una notte, domani altra tappa, matrimonio di Marco e la sera terza tappa: Milano. Domenica probabilmente quarta tappa: Bergamo. Poi nuovamente Milano e infine Roma. Se riesco a rientrare viva domenica sera sarà un mezzo miracolo.
Minchia, sembra una caccia al tesoro.
Approfitto dell’essere “al nord” per andare da VanaDio che non vedo dal mio compleanno e ho proprio voglia di farmi 2 risate con lui e – soprattutto – una bella bevuta insieme.
In mancanza di un weekend come-dico-io con chi-dico-io a base di sesso, droga e alcool, mi stordirò i sensi insieme al buon vecchio Dio.
Ieri sera c’era un messaggio su msn: perché non vieni a trovarmi domenica?
Uao.
L’ho riletto più di una volta per non pensare di essermi sbagliata.
Fosse per me andrei già domani sera ma credo che passerà la notte a festeggiare, quindi meglio vederci domenica. Così gli darò anche il regalo. Accompagnato dal biglietto con l’immagine del calice di vino rosso.
“voglio il tuo profumo, voglio il tuo profumo, dammi tutto il tuo sapore, no ti prego, no, non ti asciugare se nella notte hai ancora un brivido animale…sai di vento, sai di te…”
Alzo gli occhi. Ancora il monitor. Ancora Sky. Ancora un sorriso.
Il sole sembra essersi fatto più caldo, più bello e più luminoso.
O forse è solo una mia impressione?
Ancora un’ora. Accendo un’altra sigaretta. L’ennesima ormai.
Ripongo tutto nella borsa, appoggio la schiena al muro e mi godo questo sole meraviglioso che invade la Capitale.
Si, oggi è decisamente una bella giornata.
Il treno è deserto, arriva con mezz’ora di anticipo ma salgo subito, ho il culo quadrato a forza di stare seduta sulla panchina di marmo.
Carrozza 9. Posto 53.
Scompartimento vuoto. Che gioia.
Ciao mamma, parto tra mezz’ora, arrivo alle ottoeunquarto.
Sale un ragazzo, non avrà più di 25 anni ma ha un sorriso che stende. Peccato per la parlata romanaccia. E’ della lazio. Bleah. Però è simpatico. Si chiacchiera ininterrottamente fino a Genova.
Lui è arrivato a destinazione, io ho ancora un treno da prendere.
E’ solo il secondo di una lunga serie che mi aspetta.
Cerca i suoi amici, mi tira per un braccio e me li presenta.
Uno. Due. Tre.
Non mi ricordo né nomi né facce.
Baci e abbracci sul binario di Piazza Principe.
Scendo le scale. Ancora scale. Ancora binari.
Arriva il treno. Regionale. Verso mamma.
Mammina mia aspettami, sto arrivando.
Bellissima come sempre, con il piumino bianco che mi aspetta al binario.
Mica come mio padre che quando vado a trovarlo mi aspetta fuori dalla stazione.
E’ bello che ci sia qualcuno ad aspettarti quando scendi dal treno.
Abbraccio. Forte. Caldo. Come solo mamma sa fare.
Odio questo posto, lo sai vero, mamma?
Se non fosse per te non ci metterei più piede.
Andiamo a casa, non mi va di fare un passo in più su queste strade.
Ogni volta che torno qua sento dentro tutta la voglia che mi ha spinto ad andarmene. Una forza incontrollabile che mi dice tutt’oggi: scappa.
Chiudo gli occhi e respiro l’aria umida di questa sera piemontese.
Il profumo mi invade appena aperta la porta.
Com’è che l’odore di mamma è unico al mondo?
Il mio disegno grande quanto la parete dell’ingresso è ancora lì appeso, porta una data: 1996.
Mi fermo a leggere il “dedicated to” che scrissi tanti anni fa.
Nomi che avevo dimenticato, persone che chissà che fine hanno fatto.
I colori però resistono. Luminosi e brillanti. E così pure la tag. Che stile!
Ceniamo e finalmente il compagno di mamma si leva dai coglioni.
All’inizio mi era simpatico. Oggi mi sta decisamente sulle palle. Ma se piace a mamma, allora va bene, posso anche sopportarlo. Faccio come se non ci fosse. Finalmente sole. Io e te. Devo fare ancora tante cose, mi sa che stanotte non si dorme. Scrivo il biglietto per l’Avvocato mentre mamma prepara il caffè “ne avremo bisogno”, dice “qua si fa lunga” e sorride come solo lei sa fare.
Mi manchi, mamma, lo sai?
Assaporo ogni minuto insieme e ne faccio tesoro per quando mi sento sola e tu sei lontana.
Faccio le prove con il vestito per domani, mamma insiste a voler stirare tutto ancora una volta e la lascio fare.
Piccolezze quotidiane che non vivo da troppo tempo.
Si fanno le 3. Sto crollando dal sonno. Buonanotte.
La sveglia è alle 5.30.
Che sonno.
Voliamo in stazione.
Saluto mamma al binario. Baci e abbracci.
Lo so, siamo state insieme colo poche ore ma ogni volta che ti vedo è una gioia.
Non vorrei già dover ripartire. Ti amo, mamma, lo sai, si?
Regionale per xxxxx xxxxx.
Sono secoli che non faccio questa tratta.
10 anni per la precisione. Da quando sono andata via.
Partenza.
Prima fermata: xxxxxx.
Dietro casa mia. Quella che è stata la mia casa per 20 anni.
Quella dove sono cresciuta. Quella da dove sono scappata.
Guardo fuori dal finestrino.
Quanti ricordi.
La strada che costeggia i binari.
Piacevole scoperta vedere che esiste ancora.
Sorrido, anche senza pubblicità di Sky.
Rallenta per la fermata.
La casa che è  sempre stata in costruzione è finita.
E’ rosa. E’ brutta.
Era più bella durante gli anni dei lavori in corso che non finivano mai.
Era bello entrarci di nascosto con Eleonora a caccia di fantasmi.
Il campo da calcetto è ancora lì. L’erba che ricordavo folta e verde è sparita lasciando posto alla terra nuda. Le porte sono senza rete e il bianco laccato è ormai arrugginito.
Un solo binario. Da sempre. Classico dei paesini.
E i miei sogni di bambina seduta su quel marciapiede agognando la libertà che volevo avere a tutti i costi e sognavo con tutta l’anima.
Posso ancora vederla lì seduta per terra quella ragazzina con gli occhi grandi e scuri e i capelli lunghi colorati che sogna di salire sul treno per la libertà.
Il treno per la vita.
Questa mia terra è piena di ricordi, radicati in me, che mi fanno piangere.
Ingoio lacrime che sanno di malinconia “e sotto le ciglia piove già”
Ma oggi è un giorno di festa, niente pensieri tristi, niente malinconia. Tra 4 ore Marco e Elisa si sposano. Bisogna essere allegri.
Il treno ferma in stazione. Una stazione fantasma visto che sono almeno 25 anni che non c’è più nemmeno la biglietteria.
L’occhio vola veloce alla pensilina accanto.
Lo cerco. So che è lì. Deve esserci. E’ lì dal 1992.
Una pugnalata al cuore. Lo hanno cancellato.
Guardo meglio i particolari, oltre al pezzo rosso e nero che troneggia su quel muro. Pezzo nuovo, non avrà più di un anno. Sicuro. Ma sotto la vernice giallina delle FS ancora si vedono i tratti neri della mia tag e l’outline ancora si intravede.
Il mio primo pezzo.
Da lì è iniziato tutto.
E oggi è ancora lì, anche se hanno provato a cancellarlo, a coprirlo…
Seconda fermata, ne mancano ancora due.
Terza fermata, ne manca ancora una.
Quarta fermata: xxxxx xxxxx.
Scendo. Stesso cielo coperto, stessa sensazione allo stomaco. Che mi succede? Non è nostalgia. E’ voglia di vivere. Ma lontano da qui. Lontano, via, il più veloce possibile. Compro le pile per la digitale, sento la mia voce come se fossi fuori da me stessa e colgo la cadenza romana. Tutti dentro il bar si voltano a guardarmi. Manco fossi un alieno. Operai che stanno andando al lavoro, macchinisti delle FS, anziani a spasso. Non c’è una donna che sia una. Arrossisco dentro che per fortuna fuori non si vede e sorrido al barista. Mi offre un caffè. Accetto, ovvio. Gli sorrido ancora. Per educazione. Lui sorride alla mia scollatura. Lo fulmino con lo sguardo. Bevo d’un sorso il caffè, ringrazio e esco.
Via. Da. Qui. Subito.
Sta arrivando il treno.
Giusto due tiri alla sigaretta e di nuovo in carrozza.
Ho dormito meno di tre ore stanotte e ho un discreto sonno e delle discrete occhiaie.
Domani vedrò l’Avvocato. Finalmente.
Sorrido con un brivido alla schiena. “meravigliosa creatura, un bacio lento, meravigliosa paura di averti accanto…occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore, amo la vita, meravigliosa”
Il treno prende velocità, scenari sempre uguali, uno dopo l’altro. Passo sopra casa della nonna. Ehi, nonna, ciao! Sono qui. Istintivamente metto una mano sul vetro a palmo aperto. Cinque dita. Uno. Due. Tre. Quattro. Cinque.
Quando avevo tre anni andavo in giro per casa ripetendolo come un mantra.
Uno. Due. Tre. Quattro. Cinque. Lo ripetevo a oltranza.
E a quattro ho iniziato a leggere e a scrivere.
A quattro e mezzo facevo entrambe le cose correntemente.
E facevo la radio. Oh, si. Il sogno di una vita fare la speaker in radio.
Ma questa è un’altra storia.
Chiudo il quaderno e alzo il volume dell’IPod.
“Lascia che sia la sera, a spargersi nei viali, mentre mi volto indietro e svuoto una valigia…”
E’ ora di scendere.
Il treno fischia quando ferma nella stazione di xxxxxxxxxxx.
Cerco l’altro treno che devo prendere. Parte tra tre minuti.
Salgo al volo andando a culo. Non ci sono indicazioni al binario e spero sia il treno giusto. “Scusa…è il treno per xxxxxxx?” Chiedo al ragazzo seduto due sedili avanti a me, l’unico in tutta la carrozza. Conferma. Scoprirò tra poco che abbiamo la stessa destinazione. Scende lui, scendo io.
Chiamo Antonio che non ho mai visto ma che sarà il mio punto di riferimento per tutta la giornata.
Fra 90 invitati alle nozze.
Sconosciuti.
Ne conoscessi uno.
Lo riconosco subito, è identico a Marco.
Presentazioni e riecco il tipo del treno. Me lo presenta Antonio.
Ma chi è? Io lo conosco. Ne sono sicura.
Ma non riesco a collocarlo in nessuno spazio-tempo.
Non so in quale delle tante vita l’ho conosciuto.
Prossima destinazione: casa di Marco.
In macchina con Antonio ci accompagna Kaos che esce dalle casse insieme a mille discorsi, parole e risate. Mi sembra di conoscerlo da sempre, a volte rischio di confondermi credendo che ci sia Marco seduto accanto a me. Si parla di musica come non capita da secoli, con qualcuno che ha la conoscenza. Che manca a troppa gente. Gli parlo del progetto Randagiu Sardo, ascoltiamo Quilo dall’IPod e ci perdiamo in discorsi musicasi. Che piacere.
Arriviamo. Scendiamo.Un abbraccio fortissimo con Marco.
Da quanto tempo non ci vediamo?
Rimaniamo soli, mi fa vedere lo studio, mi racconta dei progetti musicosi, parliamo del passato, di persone che non ci sono più e costruiamo un lenzuolo di speranze e sogni per il futuro. Il suo inizia oggi.
Sono felice. Per lui. Per lei.
Per me che assaporerò un sorso di felicità anche se attraverso la vita di qualcun altro. Con loro. Non sarei mai potuta mancare.
Gli do’ il mio regalo e gli consiglio di portarlo con loro questa notte…
Si fa tardi, è ora di prepararsi. Completo gessato, camicia bianca, adidas nere.
Come Antonio.
Come lo sposo.
Fantastico.
Mi trucco nel suo bagno, sono già a casa mia. Stiro i capelli mentre sua mamma mi sistema il colletto della camicia come solo le mani di una mamma sanno fare.
Mi sorride.
Le sorrido.
Penso a Sky.
Sorrido ancora.
Il fotografo è in ritardo.
Marco si agita.
Noi lo pigliamo per il culo. Gatto compreso.
Faccio foto stupide con Antonio e si parte.
Davanti alla chiesa mi defilo, non conosco nessuno e nessuno si accorge di me che dietro agli occhiali scuri mi perdo a contemplare la bellezza che può avere un paese così piccolo. Quando scappi da una realtà come questa e cerchi riparo per la tua anima e lo trovi tra la folla di Roma, resti poi senza fiato quando ti ci ritrovi dentro e ti fermi a guardarti intorno.
Una bellezza.
Ho un nodo allo stomaco. Ma perchè?
Cristo, possibile che mi senta sempre a disagio dovunque vado?
Il mio solito senso di inadeguatezza.
Mi odio da sola. E’ sempre la stessa storia.
Sono senza speranza.
Il nodo si allenta un pochino quando marco mi presenta Tiziana. Una quarantenne che ne dimostra 25, con alle spalle un passato che pare aver vissuto 12 vite, la passione per Marilyn Manson e Hello Kitty.
Che personaggio.
Una salvezza per me. Che piacere la sua compagnia.
Arriva la sposa.
Sei bellissima, Elisa. Da quale favola sei uscita?
Corri, tesoro, corri verso quell’altare, il tuo principe ti aspetta.
Sta a tremila e ti ama più della sua vita.
Oggi è in scena una favola e tu sei la protagonista, non c’è nessun rospo da baciare perché il tuo principe azzurro lo hai già trovato.
Ai rospi da baciare ci penserò io. Tu non pensare a niente.
Oggi inizia tutto e tu sei bellissima, da togliere il fiato.
Scatto foto e cerco di non pensare a niente.
Ultima fila con Tiziana. Sfrontate come nessuno chiacchieriamo ininterrottamente per tutta la messa, ci azzittiamo solo allo scambio degli anelli.
La voce di Marco mi entra nel cervello e precipita giù nello stomaco.
Brividi.
E’ fatta. Siete marito e moglie.
Bacio. Applausi. Foto.
Foto foto foto.
Usciamo prima di tutti con la voglia di nicotina e prendiamo i fiori freschi dalle panche. Escono tutti, restano indietro solo gli sposi per le foto di rito. Antonio esce a cercarmi, Marco mi vuole dentro per le foto.
Io?
Bacio la sposa. Prima di tutti gli altri.
Mi tremano le ginocchia davanti all’altare in mezzo a loro.
Rimango indietro e registro la loro uscita. Peccato che così non riesco a tirare il riso. Continuo la ripresa fino ai saluti degli invitati.
Sempre defilata.
Perdo Tiziana in tutto quel casino ma ritrovo Antonio.
Ancoriamo il fiocco bianco sulla macchina e si parte.
Il sole è alto, il corteo strombazza mentre i fiocchi bianchi svolazzano al vento dalle antenne. Finestrini abbassati, l’hip hop pompa nelle casse e i miei occhi godono della visione di campi fioriti sconfinati.
Aperitivo in piedi, sigarette che si sprecano e gli sposi che si fanno attendere per un’ora e mezza, persi a fare le foto chissà dove.
I tavoli hanno un nome.
Che figata, i tavoli a tema.
Cerco il mio sul tabellone: tavolo HH.
Sorrido.
Dove altro poteva mettermi?
Grazie Marco.
Tiziana è seduta davanti a me con accanto il su fidanzato. Poi Miriam, quella pazza della nipote di Marco. Per questo pomeriggio sarà la sorellina che non ho mai avuto. In compenso la sua sorellina potrebbe essere mia figlia. Un terremoto di quattro anni. Stupenda. Stranamente non la odio come succede con tutti i bambini. Sempre. Antonio seduto accanto a me, poi i breakers e il dj.
Grazie Marco.
Il pranzo finisce alle sette di sera tra i breakers che ballano, menù squisito, torta deliziosa (per la gioia mia, di Tiziana e di Miriam che non aspettiamo altro per tutto il giorno), animatore divertente, vecchi che ballano il liscio, bambini che scorazzano per i tavoli e corrono dentro e fuori dal ristorante, chiacchiere, vino, sigarette, foto. Mi defilo spesso e volentieri, chiacchiero e rido con tutti ma il nodo è sempre lì, nello stomaco.
Mi sento sola.
Che ci faccio io qua?
In mezzo a 90 sconosciuti che si conoscono pressoché tutti.
Perdipiù in tailleur, truccata e pettinata?
Guardo in fondo alla sala e trovo la risposta.
Loro sono la mia risposta.
Sono qui per il matrimonio di due amici che adoro, è la loro festa e io sono solo un’egoista del cazzo che penso alle mie paturnie. Mi obbligo a chiudere il cassetto del mio cervello con dentro i miei cazzi e mi concentro su di loro. Le chiacchiere e il vino mi tengono la testa impegnata.
Ancora foto.
Bomboniere.
Saluti.
Sorrisi (qualcuno anche finto…vi ho sgamato “amici” degli sposi che non vedete l’ora di andarvene), baci e saluti assortiti.
Resto l’ultima a fare la foto di rito e una volta andati via anche i fotografi, rimango solo io con gli sposi, Antonio e i genitori di Marco. Per un momento mi sembra di fare parte della famiglia. Mi piace questa cosa. Da morire.
Li abbraccio tutti, forte forte e prima di ripartire mi cambio. Fuori dalla macchina di Antonio, sticazzi se qualcuno mi vede.
Andiamo in stazione, mi aspetta un altro treno.
Destinazione: Milano.
Il treno sta partendo in quel momento, opto per quello successivo, tra quasi due ore. Vado con Antonio a casa sua.
Mettiamo su un dvd hiphoppistico troppo stiloso mentre lui si cambia e io mi spalmo sul divano.
Non mi alzerei più.
Come si sta bene qua.
Discorsi a fiumi, consigli di siti, dischi, immagini e cazzeggio sfrenato.
Ma com’è che è già ora di ripartire?
Non mi va di mollare tutto qua così, ci sono discorsi iniziati da finire, cazzeggio da portare avanti.
Ma VanaDio mi aspetta a Milano e ci sono ancora un sacco di cose da fare prima di rientrare a Roma.
Abbraccio Antonio davanti al treno.
Non ho parole per ringraziarlo abbastanza per tutto.
Vorrei dirgli tante cose ma mi esce solo un “grazie”.
Di cuore.
Il treno parte, sono a Milano alle 23.30. Dio è fuori dalla stazione che mi aspetta.
Che bello rivederti, dopo tanto tempo.
Dove andiamo a bere?
Il locale è proprio figo. Saluto un tizio che non conosco, è un amico di Dio. Scarabocchio dati inventati sulla tessera che mi fanno compilare e ordiniamo da bere. Una volta. Due volte. Bei bicchieri. Quasi quasi me li porto a casa.
Mangio la frutta succhiandola dalle dita di Dio, butto giù l’alcool alla velocità della luce e sono già cotta.
Complice la stanchezza, il vino del matrimonio, l’atmosfera che mi piace da morire. Usciamo con i bicchieri in mano.
Finestrini abbassati, la testa stranamente leggera.
Finalmente.
Elio e le storie tese ci accompagnano a casa.
Ti piace la pioggia?
Ed è già domenica mattina.
Che stanchezza.
Caffè, spremuta d’arancia e frutta fresca. Erano secoli che nessuno mi preparava la colazione. Torniamo a morire a letto. Il vicino di fronte spia dentro casa, mi metto nuda alla finestra apposta.
Si fa tardi, devo andare dall’Avvocato. Usciamo di casa all’ora in cui parte il treno.
Mi cambio fuori dalla macchina. Un’altra volta. Sta diventando il mio sport preferito. E’ che la notte siamo saliti in casa e abbiamo lasciato tutto lì.
C’è un parco meraviglioso dietro casa.
Che voglia di perdermici.
Camminare scalza sull’erba e poi buttarmi al sole e dimenticarmi del resto del mondo. Ma devo fare ancora una cosa.
Ho troppa voglia di vederlo.
Anche se sarà per poco.
Devo vederlo.
Se non lo vedo mi sento male.
Il cuore mi si ferma per un attimo.
Bello come sempre.
Con il suo sorriso sfacciato e i capelli spettinati.
Mi sei mancato.
Peccato avere poco tempo.
Assaporo ogni secondo e ne faccio tesoro, ma ho un treno da prendere.
Un altro. L’ennesimo.
Devo rientrare prima di domani.
Un ultimo bacio veloce e sono già sull’eurostar per Roma.
Nemmeno il tempo di rendermene conto.
Quante cose sono successe.
Devo ancora metabolizzare tutto.
Riordinare i pensieri.
Mi perdo tra gli sms, i pensieri che corrono veloci e si accavallano, e un sorriso ebete mi si stampa in viso.
Veronica e Leo sono a prendermi a Termini.
Bentornata a casa.

VIVA GLI SPOSI



in: amore, amicizia, auguri, attimi

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (10)



* IL GIORNO CHE NON C'E' *


TEAR ha SVARIONATO domenica, 27 aprile 2008,
alle 09:30

"SE FOSSIMO ANGELI

CON UNA SOLA ALA

VOLEREMMO SEMPRE ABBRACCIATI"

(milano, 37 aprile 2008)*

 

* il giorno che non c'è



in: amicizia, attimi, svario

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (2)



* LATI OSCURI *


TEAR ha SVARIONATO lunedì, 21 aprile 2008,
alle 22:31

I sette lati oscuri di TEAR:

1. La mia prima volta non è stata per amore.
E' stata con l'amico di sempre, per curiosità (da parte di entrambi) e perchè mi pesava arrivare alle superiori e essere ancora vergine.
Non sopportavo l'idea.
La scuola iniziò a metà settembre, la mia prima volta fu il 23 ottobre.

2. Ho provato tutte le droghe.
Almeno una volta.

3. Ricordo perfettamente l'ultima volta in cui ho fatto l'amore con F.
E sono passati 4 anni.
Per assurdo però non ricordo altrettanto bene la prima.

4. Ho realizzato tutte le mie fantasie sessuali.
A parte una, irrealizzabile per questioni pratiche.

5. Ho fatto sesso senza amore spesso e volentieri ma ho anche amato senza fare sesso.

6. Ho due grandi amici, Luca e Michele, che conobbi per corrispondenza circa 15 anni fa (quindi secoli prima di internet) e che non ho mai incontrato.
Uno per scelta, uno per sfiga (non siamo mai nella stessa città nello stesso momento).
Li ho amati entrambi (vedi punto 5).
Tutt'oggi continua l'amicizia.

7. Quando convivevo con B. siamo stati sorpresi da sua madre a fare sesso sul divano.
E' stato mortalmente imbarazzante.
 



in: test, cazzeggio, svario

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (6)



* TEST-IAMOCI CON GOOGLE *


TEAR ha SVARIONATO sabato, 19 aprile 2008,
alle 22:58

Per rispondere alle domande bisogna mettere le immagini prese da google... scrivi la tua risposta e la prima (solo la prima) immagine che spunta la metti in risposta...mha... io ci provo...
 

1. LA TUA ETA' AL PROSSIMO COMPLEANNO
.

2. UN POSTO CHE VORRESTI VISITARE


3. IL TUO POSTO PREFERITO


4. IL TUO OGGETTO PREFERITO


5. IL TUO CIBO PREFERITO


6. IL TUO ANIMALE PREFERITO


7. IL TUO COLORE PREFERITO


8. IL POSTO IN CUI SEI NATO


9. IL POSTO DOVE VIVI


10. IL NOME DI UN ANIMALE DOMESTICO CHE HAI AVUTO


11. IL TUO NICK SUL BLOG


12. IL TUO VERO NOME


13. IL NOME DELLE TUE NONNE: MATERNA

.
14. ...E PATERNA


15. UNA TUA BRUTTA ABITUDINE
MANDARE AFFANCULO TUTTI

16. LA TUA VACANZA PREFERITA




Carino però...un po' di sbattimento, ma decisamente carino 'sto test.



in: test, cazzeggio

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (1)



* ELEZIONI 2008 *


TEAR ha SVARIONATO domenica, 13 aprile 2008,
alle 09:28

Ma dico io...una volta era tanto semplice.
Bastava scegliere: comunisti, fascisti, democrazia cristiana.
Stop. Punto.
Scegli da che parte stare e vota.
Ma noi che invece siamo italiani dobbiamo avere l'esclusiva sulla stupidità e così vai di partitini, sotto partiti, alleanze inutili, nomi incomprensibili, simboli inutili.
Quest'anno, per la prima volta nella mia vita da che ho diritto al voto (quindi 11 anni abbondanti) non mi sono interessata per niente a queste elezioni.
Lo ammetto, non me ne può fregar di meno.
Vaffanculo anche alla politica.
Mi sono rotta.
Tanto lo sappiamo tutti che cmq vada sarà un massacro per noi comuni mortali, la vittoria sarà solo per loro e cmq anche per chi di loro perderà le migliaia di euro a fine mese in tasca le avranno in ogni caso, quindi la differenza per loro è relativa.
Ah, poi c'è pure il sindaco.
Rutelli (mamma mia) VS. Alemmanno (santa pace).
Di male in peggio.


Pubblicità elettorale:
DOMENICA 13 E LUNEDI' 14 APRILE 2008
FAI IL TUO DOVERE DI CITTADINO
VAI A VOTARE!
FAI SENTIRE CHE CI SEI!
SCEGLI DA CHE PARTE STARE
SCEGLI LA DIREZIONE CHE VUOI CHE PRENDA L'ITALIA
IL TUO VOTO SARA' FONDAMENTALE
VUOI CHE L'ITALIA AFFONDI SUBITO?
 O PREFERISCI CHE CI METTA ALMENO 100 GIORNI?
SCEGLI!
E NON DIMENTICARE IL SINDACO!
METTI LA X DOVE PREFERISCI
ROMA SOMMERSA E INGHIOTTITA DALLO SCHIFO?
ROMA IN MANO ALLA CHIESA?
ROMA RASA AL SUOLO?
SCEGLI!
FAI IL TUO DOVERE E VAI A VOTARE!


Ma che se ne andassero affanculo tutti.
 
Per quanto mi riguarda, io ho già scelto:





MANIFESTO DEL PARTITO KETTY METTY

Basta…basta…basta e basta, siamo pieni!!
Basta con i falsi problemi, basta con le campagne elettorali tutto fumo e niente arrosto… basta coi partiti finto democratici e con i partiti delle apparenti libertà… basta con le cose rosse o bianche… è “nell’aria” (come dice Marcella Bella, ispiratrice - tra le altre - del movimento) il vero cambiamento… l’Italia s’è desta… ed è pronta a rispondere ai veri interrogativi della vita in maniera solida, pratica…concreta.
Nasce così il vero partito nuovo delle elezioni 2008… la realtà politica, culturale e sociale che può veramente aiutarci a risolvere i reali problemi quotidiani ed a dare un senso alla vita politica di questo paese… nasce così il Partito del Ketty Metty.
Gli italiani ormai sono pieni di dubbi… il tesoretto, c’è o non c’è? Mastella da che parte sta? Laici o cattolici? Zuppa o Panbagnato? Britney o Lindsay? Ma soprattutto…te, Ketty Metty??
Questo l’angoscioso dubbio che ciscuno di noi vive ogni mattina di fronte a un impietoso specchio e
ad un armadio che sembra sempre non avere quello che serve per affrontare con orgoglio italico la giornata e i suoi dilemmi. Il Partito del Ketty Metty sa… sa come migliorare la vita quotidiana di tutti noi… il Partito del Ketty Metty sa rispondere ai veri interrogativi di ogni giorno… il Partito del Ketty Metty (PDKM) ha la ricetta per il benessere della gallina italiana… il PDKM sa consigliarti l’outfit (fisico e mentale) con cui
dare la marcia in più a questa nazione che, non dimetichiamolo, è l’unica fatta a forma di stivale… col tacco (12). Il PDKM ha un leader forte e carismatico, La Sultana, un guru indiscusso del lifestyle che sa sempre cosa indossare, quali gli accessori giusti in ogni occasione, come addobbare la tavola, quale manicaretto cucinare…cosa serve per essere “sereni” e soprattutto “mai se stessi” (che non serve a niente)… La Sultana sa sempre rispondere alla domanda fondamentale, ma te, Ketty Metty??
Il PDKM può annientare la “casta” e dare una chance di crescita e di sviluppo a tutti coloro che ormai non riescono più ad identificarsi con la propria immagine e con le dinamiche politiche “in disordine” dei Berlusconi, Veltroni, Fini, Casini e Bertinotti… di coloro che in anni di seconda repubblica hanno più
volte dimostrato di non sapere mai cosa mettersi… il PDKM ha la faccia nuova…senza rughe e ben idratata…che può riportare l’Italia ad essere veramente “il Belpaese”.
Proposte chiare, semplici… una struttura di governo “snella”… un esecutivo “figurino” che ci possa rappresentare e in cui potersi riflettere e identificare.
Pochi ministeri essenziali, idee solide che sono in grado di far ripartire la crescita economica, alzare il PIL (e non solo quello).

I punti salienti del Programma, del nuovo Contratto con gli Italiani che sarà possibile firmare nelle piazze italiane presso i nostri gazebo fioriti:

- meno tasse a chi spende molto e soprattutto in cose inutili

- creazione di aree dedicate allo shopping estremo e alla cura di sè (pink lights districts)

- sgravi fiscali per i boni e per le bone

- più collezioni e non più solo primavera/estate e autunno/inverno

- più sicurezza con l’istituzione dei reati di “falso in griffe” e “porto abusivo di tacchi inferiori a 12 cm”

- incentivazione alla rottamazione di vestiti e accessori fuori moda

- istituzione di un corpo di polizia del “bel costume” che reprima il cattivo gusto

- telefonini, messaggini e connessioni internet a costi ridotti

- scambi culturali, sociali e “fisici” tra nord, centro e sud e con altri paesi (il c.d. “programma Orgasmus”) volti all’integrazione sia nazionale che internazionale

- creazione di consultori di quartiere e call center che rispondano ai grandi problemi last minute (mi faccio rossa mogano? lo/la lascio o lo/la perdono? consulenze personalizzate sul Ketty Metty quotidiano)

- insegnamento nelle scuole di materie essenziali quali: “scienza dell’outfit” (per essere sempre giusti), “educazione sessuale” (per fare di più e meglio…sempre safe) e “economia domestica” (su come sperperare meglio e senza senso anche in ambienti ostili o città senza centri commerciali o boutique adeguate).

Il PDKM è aperto a tutti e tutte coloro che hanno nuove idee… che sanno come un piccolo problema
ricada a valanga su tutta la propria vita e, di conseguenza, sul sistema economico e sociale del paese. Il PDKM non fa “razze”… il PDKM non pensa che l’Italia sia in ginocchio… ma pensa che, se anche lo fosse, ci sarebbero cose peggiori… il PDKM è semplicenmte quello che ci voleva per un’Italia un pò matta ma PIU’ SANA e PIU’ BELLA!!

UNISCITI ANCHE TU AL PARTITO DEL KETTY METTY… PROMUOVILO TRA I TUOI AMICI… E PRESTO
ANCHE NOI (CON LA SULTANA) SAREMO A PORTA A PORTA, MATRIX E BALLARO’…PRONTI A
METTERE IN CRISI GLI ALTRI CANDIDATI…SOTTO GLI INCESSANTI COLPI DELLA DOMANDA CHE ATTANAGLIA L’ITALIA… MA TE KETTY METTY????

Ecco...io quasi quasi mi stampo il logo e lo vado a incollare sul lenzuolo giallo o blu o grigio o che minchia di colore avranno deciso.....

 





in: politica, scoglionamento, svario

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (5)



* HIGHLANDER *


TEAR ha SVARIONATO sabato, 12 aprile 2008,
alle 12:36

Ci sono cose che non cambieranno mai.
Il casino è riuscire a riconoscerle in tempo, dicono.
Ma di questo sono capacissima, sono bravissima a riconoscerle in tempo, e infatti -regolarmente - mi ci butto dentro fino al collo.
Teoricamente, quando riconosci certe situazioni ti allontani più velocemente possibile, tanto già sai come andranno a finire...invece io faccio l'esatto contrario.
Come riconoso una situazione del genere la acchiappo al volo, guai a farla sfuggire.
Ma perchè?
Dicono che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.
Allora io sono diabolica.
E anche un po' pirla.
Ma anche questo fa parte del prezzo da pagare se ancora credi alle favole.
E io ci credo, cazzo, voglio continuare a crederci.
E sticazzi se ogni tanto scende una lacrima...d'altra parte ne sono scese così tante che una in più non farà la differenza.
La differenza la farà il perchè, la persona per cui è scesa...ma questo è un altro discorso.
Eppoi, che pretendo?
Mi porto appresso il nome che ho da più di 15 anni, io per prima sono una lacrima...e sarò l'ultima che rimarrà.
Come Highlander.



in: discorsi persi

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti



* E' TUTTO UN CAZZO DI CASINO *


TEAR ha SVARIONATO sabato, 05 aprile 2008,
alle 12:22

Ciao, come stai?
Tutt'aposto e tu?
Io bene.
Ottimo.
Che succede?
Ultimamente la frase che più spesso mi sento dire è "che succede?"
E io puntualmente non so che rispondere...
Già, che succede?
Non lo so.
A quanto pare ho passato il limite, ovvero non riesco più a celare il mio malessere.
Nemmeno al telefono.
Nemmeno su msn.
Sto in modalità Alarm.
Quindi è ora che mi dia una svegliata perchè altrimenti qua faccio boom!
Oggi è sabato, per fortuna non devo lavorare, c'è un sole fan-ta-sti-co, a 50 mt da casa mia c'è un parco meraviglioso dove mi piacerebbe tanto andare a passeggiare, ho comprato (finalmente) gli stivali nuovi che non vedo l'ora di mettere, e invece che uscire a godermi il sole caldo e la primavera che finalmente è arrivata me ne sto qua chiusa in casa. Oltretutto davanti al pc.
Perchè?
Se avessi una risposta sarebbe già qualcosa.
Non so cosa sta succedendo.
Mi sento una fallita, e non mi piace.
Non sta succedendo niente di particolare, ma tutto mi pesa.
Tutto mi da fastidio, non riesco a fare quello che vorrei, quello che faccio non riesco a farlo come vorrei e fondamentalmente avrei voglia di fare tutto ma contemporaneamente non mi va di fare niente.
Mi manca la voglia.
La voglia di fare qualsiasi cosa, anche solo starmene a letto a poltrire.
Tutto mi stanca, tutto mi annoia.
E non va bene.
Al lavoro concludo poco e niente e alla sera sono stanca morta e ho fatto si e no un quarto di quello che avrei dovuto-potuto-voluto fare.
Ci sono giorni - pochi a dire il vero - in cui mi sento invincibile.
Forte, grande, unica, figa, fiera, fantastica, immortale.
Altri in cui mi sento una merda in tutto.
Altri ancora, come oggi, in cui non mi sento proprio.
Non è nemmeno apatia.
E' prorpio non-essere.
Il problema è che questa condizione va avanti da un po' troppo tempo.
Capita che ci siano giornate come oggi, ma solitamente si tratta di qualche giorno, un paio di settimane al massimo, invece qua va avanti da qualche mese, il che non è una bella notizia.
Ma non voglio cambiare la mia vita.
Vorrei solo...non lo so, vorrei tante cose.
Vorrei che le giornate fossero di 48 ore,
vorrei uscire dal lavoro e avere ancora qualche ora per fare qualcosa,
vorrei poter dormire - non dico 10 ore utopistiche - ma almeno 6/7 ore,
vorrei svegliarmi la mattina e riuscire a guardarmi allo specchio senza mandarmi affanculo,
vorrei che una persona in particolare mi chiamasse un po' più spesso,
vorrei riuscire a non caricare di aspettative le persone che mi piacciono perchè poi regolarmente rimango delusa,
vorrei trovare la forza di alzarmi da questa sedia e andare a farmi una passeggiata nel parco,
vorrei avere più tempo per fare le cose,
vorrei saper gestire i sentimenti,
vorrei saper aspettare,
vorrei smettere di correre alla ricerca di qualcosa o qualcuno che non so nemmeno se c'è e se c'è non si fa trovare,
vorrei essere meno idealista,
vorrei essere meno sognatrice e più concreta,
vorrei saper tagliare i ponti con il passato,
vorrei smettere di vivere di ricordi,
vorrei riuscire a smettere di illudermi,
vorrei riuscire a smettere di sentire freddo,
vorrei non sentire il vuoto che ho dentro,
vorrei riprendermi la mia vita.....
....poi però allo stesso tempo (ed è qui che mi incasino l'esistenza) vorrei stare in ufficio anche 24 ore perchè amo quel lavoro,
vorrei riuscire a dormire anzichè svegliarmi ogni 2 ore per starne sveglia atrettante,
vorrei continuare a sognare ad occhi aperti e vivere tra le nuvole,
vorrei stare qui ore e ore a scrivere perchè il weekend è l'unico momento in cui ho del tempo libero,
vorrei continuare a cercare quello che non riesco a trovare,
vorrei non fermarmi mai,
vorrei perdermi nei ricordi e rimanere lì ancorata a loro....
.....e contemporaneamente essere diversa da quella che sono, ma poi ci penso e mi rendo conto che invece sono esattamente quella che voglio essere, e allora perchè tutto deve essere così maledettamente difficile?
Visito blog, leggo di gente sconosciuta, e trovo post scritti benissimo, stupendi, pagine di parole che sembrano opere d'arte tanto sono scritte bene, e penso che io scrivo da cani in confronto...poi invece un attimo dopo guardo le pagine del mio blog che, volente o nelente, esiste da 5 anni e mi convinco che io so scrivere meglio di chiunque altro, e dopo un secondo mi prenderei a schiaffi perchè se davvero penso questo, allora perchè non finisco di scrivere questo cazzo di libro che è sospeso da anni?
Perchè fondamentalmente ho paura.
Ho paura di tutto.
Ho paura di fallire ma anche di centrare il bersaglio e fare il botto della mia vita.
Ho paura di quella che sono, di quello che vedo, di quello che sento.
Ho paura di farmi del male.
Innamorandomi, amando, vivendo.
Dovrei forse smetterla di farmi tutte ste pippe mentali e vivere un po' più serena.
Ma non ce la faccio. O meglio. La testa sa esattamente cosa-dove-come-quando-perchè ma il cuore no.
E fino a che non riesco a sincronizzare le due cose credo rimarrà tutto un cazzo di casino.
Ma io posso vivere così?



in: svario, discorsi persi

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (12)



* CRUDELE *


TEAR ha SVARIONATO martedì, 01 aprile 2008,
alle 22:41

Io sono la classica persona
che ama solo quando soffre
o quando sente piu' vicino l'abbandono
Io sento qualcosa che ci unisce
Destino fatale e ineluttabile
Come un legame tra la vittima e il carnefice
Allora... cosa chiedi di meglio
se a te piace farmi male
Legami le mani legami con doppi nodi
all'anima
Porta la mia vita a correre da qualche parte
e stancala
Solo mi farai felice se sarai crudele
con me
E se sono prigioniero io mi sento libero
Legami le mani legami con doppi nodi
all'anima
Porta la mia vita a correre da qualche parte
e stancala
Solo mi farai felice se sarai crudele
con me
E se sono prigioniero io mi sento libero
Questo gioco delle parti
Prevede la tua fuga e il mio aspettarti
Ci porta dentro una spirale interminabile
Allora... cosa chiedi di meglio
se a te piace farmi male
Legami le mani legami con doppi nodi
all'anima
Porta la mia vita a correre da qualche parte
e stancala
Solo mi farai felice se sarai crudele
con me
E se sono prigioniero io mi sento libero
Legami le mani legami con doppi nodi
all'anima
Porta la mia vita a correre da qualche parte
e stancala
Solo mi farai felice se sarai crudele
con me
E se sono prigioniero io mi sento libero
Crudele se sarai crudele
Crudele
Legami le mani legami le mani legami le mani
Crudele
Solo mi farai felice se sarai crudele con me.
 
 
...per te...



in: lyrics, discorsi persi

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (3)



* A PENSARCI BENE *


TEAR ha SVARIONATO giovedì, 27 marzo 2008,
alle 23:35

Sono settimane che non pensavo a te.
Ma oggi, non so perchè, ti ho pensato tutto il giorno.
E finalmente ho realizzato nella mia mente quello che continuavo a pensare.
E io che credevo di amarti.
Cazzo.
Mi avevi talmente riempito la testa di belle parole e sogni che ci avevo creduto.
E invece erano minchiate.
Anzi, peggio.
Erano bugie.
E tu che ti professavi sincero.
Tu che dicevi di odiare le bugie.
Tutte palle.
E io scema che ci ho pure creduto.
Mi accorgo solo adesso che non vali proprio niente come uomo.
Senza palle.
E pure senza cervello.
Mi dispiace solo per la tua compagna perchè chissà quante altre ce ne sono come me.
Chissà a quante hai detto e continui a dire le stesse cose.
E se a 43 anni stai ancora messo così sei proprio senza speranza.
L'ho capito staccando le tue foto dal muro.
Ho guardato dritto nei tuoi occhi verdi e non ci ho visto niente.
Nemmeno un'ombra di quello che credevo di vederci fino a un paio di mesi fa.
E quello che credevo fosse amore era solo il piacere di sentirmi dire certe cose.
Era l'idea dell'amore che promettevi che mi faceva impazzire.
Oggi mi viene solo da ridere.
Quindi, per quanto mi riguarda, te ne puoi andare affanculo te, le tue belle parole, i tuoi 4 figli, la tua compagna, il tuo migliore amico e tutte le cazzate che racconti.
Tanti saluti.
E non tornare, che non sento la tua mancanza.
Adios.



in: amore, svario, discorsi persi

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (5)



* TEST *


TEAR ha SVARIONATO mercoledì, 19 marzo 2008,
alle 23:41

Maledetta a me che ho trovato questo test e ho pensato di farlo...credevo fosse piu' breve, ma ormai, una volta entrata nel trip delle domande idiote, non ne esci vivo se non lo finisci...

...et voilà...


1) Scrivi il tuo nome intero? TEAR VA BENISSMO
2) Giorno in cui sei nata? 23 NOVEMBRE
3) Segno zodiacale e ascendente: SAGITTARIO ENTRAMBI
4) Carattere? DI MERDA...MA MOLTO FORTE
5) Colore degli occhi? MARRONE SCURO
6) Colore dei capelli? NERO
7) Numero di scarpe? 40
8) Occhiali? TEORICAMENTE SI MA AL MOMENTO SONO POSTEGGIATI SUL TAVOLINO DEL SALOTTO DI UN AMICO...
9 ) Luogo di nascita? UN PAESINO IN PROV. DI ALESSANDRIA
10) Residenza attuale? ROMA
11) Ti sei mai ubriacato? OVVIO...CHE DOMANDE...
13) Onnivora o vegetariana? TEORICAMENTE ONNIVORA...MA NON MI PIACE QUASI NIENTE..DICIAMO CARNIVORA
14) Ti piace disegnare? VOLEVO FARE L'ARTISTICO E POI L'ACCADEMIA DI BELLE ARTI...CREDO SIA ABBASTANZA ELOQUENTE COME RISPOSTA...
15) Piatto preferito? DOLCE: BUDINO ALL'AMARETTO - SALATO: SPAGHETTI AL POMODORO CRUDO
16) Sport preferito? DA GUARDARE GINNASTICA ARTISTICA, DA FARE NUOTO....MA NON LO FACCIO MAI CAUSA MANCANZA DI TEMPO E ESUBERO DI PIGRIZIA
17) Vai in discoteca? NEANCHE SE MI CI TRASCINANO CON LA FORZA
18) 3 Aggettivi per definirti? VIZIOSA, EGOCENTRICA, DISPONIBILE
19) Il tuo punto debole? LA SCHIENA
20) La parolaccia che dici più spesso? MINCHIA
21) Sei mai stata menata? SI E HO ANCHE MENATO
22) Di cosa non puoi fare a meno? DELLE SIGARETTE
23) La prima cosa che fai al mattino? SPENGO LA SVEGLIA E TIRO MADONNE
24) L'ultima cosa che fai la sera? METTO LA SVEGLIA
25) Personaggio televisivo che ami? DARIA BIGNARDI
26) Personaggio televisivo che odi? EMILIO FEDE
27) Le 3 cose che guardi in un uomo? OCCHI, MANI, SORRISO E CULO (loso, sono 4...ma fa uguale, dai...)
28) Mai avuto esperienze omosessuali? SI
29) Una persona che ti attrae fisicamente? TROPPE CE NE SONO...
30) Hai mai tradito? SI
31) Sei mai stata innamorata? SI
32) E adesso? NO
34) Cosa ti fa innamorare di una persona? IL MODO DI FARE, L'INTELLIGENZA, LA GENIALITA', IL MODO DI RIDERE, IL MODO DI CAMMINARE...A VOLTE BASTA ANCHE SOLO UN SORRISO...
35) Se lui tradisce perdoni? DIPENDE DA COME LO FA, CON CHI E PERCHE'
36) Sei di sinistra o di destra? TEORICAMENTE DI SINISTRA...MA SONO PIU' PR L'ANARCHIA
37) Ti piacciono gli animali? SI, I CANI SOPRATTUTTO
38) Caccia, favorevole o contrario? CONTRARIA
39) Che squadra di calcio tifi? ODIO IL CALCIO
40) In quale periodo storico ti piacerebbe vivere? NEL '700 RICCA E ARISTOCRATICA, FINE '800-PRIMI '900 NEL PIENO DEL PERIODO BOHEMIEN OPPURE IN UN FUTURO FUTURISSIMO
41) Se tuo figlia/o fosse gay sarebbe un problema? NON CREDO AVRO' FIGLI, CMQ NO, NON SAREBBE ASSOLUTAMENTE UN PROBLEMA
42) Cosa ti rifaresti dal chirurgo plastico? COSCE, FIANCHI, PANCIA
43) Credi alla superiorità della razza bianca? IN IDIOZIA CREDO DI SI
44) Che cos'è la vita? UN'ESPERIENZA UNICA
45) Credi alla magia e al paranormale? SI
46) Gli alieni esistono? CERTAMENTE
47) Il tuo pittore preferito? LEONARDO
48) Un sogno ricorrente? VOLARE E SCOPARE
49) Una figura di merda che hai fatto? TROPPE CE NE SONO
50) Ti depili? OVVIAMENTE
51) Un errore che ti riconosci? INCOSTANZA
52) Sei religioso? NO
53) Bestemmi? CAPITA...UN PO' TROPPO SPESSO A DIRE IL VERO...
54) La morte? CONSIDERANDO CHE SULLA MIA MANO MANCA LA LINEA DELLA VITA HO L'IDEA DI ESSERE IMMORTALE...
55) Nome della tua prossima figlia? NON HO INTENZIONE DI AVERNE...
56) La tua prima macchina, che modello? HONDA CIVIC (DEL MIO EX)
57) Di cosa hai paura? DEL BUIO E DEI FILM HORROR
58) Dove vorresti vivere? AMO ROMA E CREDO CHE CI RIMARRO' PARECCHIO...
59) Mezzo di trasporto preferito? MACCHINA...MA A ROMA E' PIU' COMODA LA METRO
60) Quante lingue parli? ARRANGIANDOMI ALMENO UN PAIO OLTRE ALL'ITALIANO
61) Hai già avuto incidenti in macchina? SI UNO
62) Tempesta: LE ADORO
63) Ti abbronzi d estate? MAGARI...IL MIO SOLITO COLORITO BIANCO CADAVERE DIVENTA BIANCO SPORCO...MA NON DI PIU'
64) Come prendi il caffè? CON ZUCCHERO DI CANNA
65) Coperta o piumone? COPERTA SUL DIVANO E PIUMONE NEL LETTO
66) Lasciare o essere lasciati? VORREI ESSERE IN GRADO DI LASCIARE...MA ANCORA NON HO IMPARATO...
67) L'insalata che ti piace di più? RUCOLA E SONGINO
68) Frase di un libro? " SE POTESSI FARE UN RITRATTO DELLA NOSTRA AMICIZIA LO DIPINGEREI COSI'" (da: SENZA PUDORE)
69) Frase di un film? "SONO IL SIGNOR WOLF. RISOLVO PROBLEMI" (da: PULP FICTION)
71) Giorno della settimana? SABATO
72) Programma della televisione? VERY VICTORIA
73) Preferisci dare o ricevere? ENTRAMBE EQUAMENTE
74) Al mare o in piscina? ANCHE IL LAGO VA BENE...PURCHE' SIA ACQUA BASTA ANCHE LA VASCA DA BAGNO
75) Ristorante preferito? ITALIANO E CINESE
76) Fiori preferiti? GIRASOLI, GERBERE, ROSE, TULIPANI BIANCHI
77) Materia più interessante? LETTERATURA
78) Animale preferito? CANE
79) Ristoranti o fast-food? DIPENDE DALL'OCCASIONE...MA LE CENE INTIME A CASA NON LE BATTE NESSUN RISTORANTE
80) Studi o lavori? LAVORO
81) Hai tatuaggi o piercing? UN TATUAGGIO SULLA SCHIENA, PIERCING ALLA LINGUA E AL NASO
82) Qual è stato il tuo ''record'' con il tuo partner?  QUALITA' O QUANTITA'?
83) Guarda alla tua destra,che cosa vedi? IL MOBILE CON LA TV, LO STEREO E IL DVD (CON ANNESSE TUTTE LE MINCHIATE CHE CI SONO SOPRA E ATTORNO)
84) Guarda alla tua sinistra,che cosa vedi? IL MURO CON IL POSTER DI HARRY POTTER, UNA FOTO SESSUOSA DI GIANNA NANNINI, E IL POSTER DI AXL ROSE
85) Nomignoli? ODIO I NOMIGNOLI
86) Che cosa fai di solito il Sabato sera? DIPENDE...SPESSO E VOLENTIERI SERATA CASALINGA CON I SOLITI, CENA, VINO, SIGARETTE, QUALCHE CANNA, TANTE CHIACCHIERE, RUM, RISATE E CAZZEGGIO
87) Colore preferito? VIOLA
88) Qual è la tua bevanda o cocktail preferita/o? ACQUA A TUTTE LE ORE, ALCOLICO CUBA LIBRE
89) Ti sei mai drogato/a? SPESSO E VOLENTIERI
90) Dove preferisci essere baciato? BOCCA, COLLO, SCHIENA
91) Posto più strano dove hai fatto l'amore con il tuo partner? IN UNA CHIESA
92) Come sei vestito/a adesso? GONNA LUNGA VIOLA, MAGLIA NERA CON LA ZIP E ADIDAS
93) Spiega un po' il tuo modo di vestire? COME MI GIRA...SOPRATTUTTO COMODA
94) Ti piace la musica? SI
95) Che genere ascolti? VECCHIO HIP HOP E' QUELLO CHE PREFERISCO...POI SPAZIO PARECCHIO
96) Ti piace il cinema? si
97) Qual è il film più brutto che hai visto? PARECCHI, MA H2 ODIO CREDO LI BATTA TUTTI
98) Se dovessi vincere 1 miliardo che cosa ne faresti? MI COMPREREI UNA BELLA CASETTA E L'ARREDEREI COME VOGLIO IO, ASSICUREREI UNA BELLA VECCHIAIA AI MIEI GENITORI E SE AVANZA QUALCOSA FAREI DEI VIAGGI
100) Credi in Dio? NO
101) Credi nel destino? NULLA AVVIENE PER CASO
102) Credi nell'amore? SI
103) Credi nell'amicizia? SI
104) Ti senti più un cacciatore o una preda? DIPENDE DALLA SITUAZIONE
105) Il tuo secondo colore preferito? BLU
106) Quali sono i tuoi pregi? MI FACCIO IN QUATTRO PER LE PERSONE CHE AMO, FACCIO BENE IL MIO LAVORO, DISEGNO DISCRETAMENTE, FACCIO POMPINI DA CAMPIONATO...
107) Qual è la prima cosa che vorresti fare oggi? CONSIDERANDO CHE E' QUASI MEZZANOTTE DIREI DI ANDARE A LETTO...
108) Il tuo segreto più grande? E SE TE LO DICO CHE SEGRETO E'?
109) Con quante persone vivi? 2
110) Di che colore è il tappeto della tua stanza? NON HO IL TAPPETO
111) Che nome aveva il tuo pupazzo preferito da bambino? CHICCO
112) Di chi hai nostalgia? DI UN SACCO DI PERSONE...QUALCUNA E' LONTANA, QUALCUNA E' PARTITA PER NON TORNARE PIU'...
113) Rivista preferita? ASTRELLA
114) Che libro stai leggendo attualmente? GOMORRA DI ROBERTO SAVIANO, RIVERGINATION DELLA LITTIZZETTO E L'ULTIMO DI HARRY POTTER
115) Come ti vedi da qui a 10 anni? REALIZZATA ALMENO NELLA CARRIERA
116) Sei già stato/a condannato/a per qualche crimine? CHE SAPPIA IO NO
117) Gusto di gelato preferito? FRUTTA
118) il negozio che sceglieresti per spendere tutti i tuoi soldi? IKEA
119) Cosa fai di solito quando ti senti giù? SCRIVO
120) Sei innamorato ora? NO
121) Qual'è il tuo film preferito? TROPPI CE NE SONO
122) La frase + brutta che ti hanno detto? "NON HAI PIU' DIGNITA', ANZI, A GUARDARE BENE, NON NE HAI MAI AVUTA"
123) Dormi con un animale di pezza? SI, KALEB, UNA SPECIA DI SNOOPY OBESO CHE TIENE META' DEL LETTO
124) l'ultima volta che hai pianto? IERI SERA
125) Che cosa vorresti essere da grande? UNA SCRITTRICE DI SUCCESSO
126) A cosa stai pensando in questo momento? CHE HO UN SONNO DELLA MADONNA E CHE STO TEST NON FINISCE CHIUDO TUTTO E MALEDICO ME CHE HO PENSATO DI FARLO
127) I tuoi migliori amici? DANILO, SPIRIT, LORI, CLAUDIO
128) Come ti senti? A PEZZI
129) 2porte o 4 porte? 2
130) questo test è finito: PER GRAZIA RICEVUTA. CAZZO.



in: test, cazzeggio

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (3)



* PENSIERI *


TEAR ha SVARIONATO martedì, 18 marzo 2008,
alle 23:22

...e anche stasera ho fatto le 11…non mi va di cenare, troppo tardi e troppo stanca anche solo per aprire il frigorifero, decido di scrivere un po’ visto che è tanto che non lo faccio.
Vorrei mettermi qua con calma e passare a trovare un po’ di gente sui loro blog, non lo faccio da tanto tempo ma alla fine la pigrizia e la stanchezza hanno il sopravvento. Mi dispiace. E parecchio. Ma proprio non è il momento.

Sulla barra del pc lampeggiano in arancione un po’ di finestre di msn, gente che chiama, saluta, chiede, insiste, rompe l’anima…ma non è serata. Non mi va di parlare con nessuno. Il mio stato è impostato su “non al computer” ma farei meglio a mettermi addirittura invisibile. O meglio ancora chiudere proprio msn. Ma c’è da dare la buonanotte a una persona, un qualcuno come me perennemente impostato “non al computer” anche quando è lì dietro al monitor… E sorrido perché lo vedo, spalmato sul suo divano con il portatile sulle gambe, una sigaretta accesa e chissà quali pensieri per la testa.
Mi piace la sua immagine. E anche se invece magari non è a casa il pc è acceso ed è connesso su msn, allora gli lascio cmq la buonanotte perché so che quando rientra, prima di andare a nanna, apre il portatile e vede i messaggi. Mi piace pensare che così c’è qualcuno che gli da la buonanotte. Anche se magari ci sono altre centinaia di persone che fanno quello che faccio io…ma è sempre bello pensare di avere una specie di esclusiva. Non su di lui, sia chiaro, non lo pretenderei mai, ma sulla buonanotte.

Il concetto del “ti auguro una notte serena” non è cosa da poco…almeno per me.

Mi ero messa qui per scrivere a fiumi, alla fine mi sono persa in discorsi senza senso e ho perso l’ispirazione. O meglio. L’ispirazione c’è, ma ho perso la voglia di scrivere.

Per stasera basta così.

Sul comodino mi aspetta il mio solito Valium, leggerò un paio di pagine di un libro fumando l’ultima sigaretta della giornata e poi spegnerò la luce e fino a domani mi dimenticherò di tutto.

O almeno ci proverò.

Ah, la sigaretta, ora che vedo, non solo è l’ultima della giornata ma pure l’ultima del pacchetto. Quella rovesciata. Quella del desiderio.

Vuoi vedere che sia la volta che si avvera?

Una serena notte a tutti.



in: svario, discorsi persi

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti



* VALIUM *


TEAR ha SVARIONATO martedì, 11 marzo 2008,
alle 23:20

...e poi dicono che la coca fa male...

Provate voi a buttare giù 45 gocce di Valium tutti i giorni per una settimana di fila e restare poi lucidi come se niente fosse...

...e mi aspetta almeno un'altra settimana così...

CHEPPALLE



in: svario, discorsi persi

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (5)



* CAMBIO D'ABITO *


TEAR ha SVARIONATO domenica, 09 marzo 2008,
alle 00:49

LAVORI
IN
CORSO...

...SI CAMBIA TEMPLATE

scusate per il disordine



in: blog, svario

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (2)



* CIAO ADRIANO *


TEAR ha SVARIONATO martedì, 04 marzo 2008,
alle 22:22

"E' successa una cosa brutta"
Così è iniziata la telefonata di Jul questo pomeriggio...tutto mi sarei aspettata, ma non questo. Non quello che mi ha detto. Non Tu al centro del discorso...
Per Te è stato più facile scappare.
Forse sei semplicemente voluto scappare da Te stesso.
O da chissaà quali fantasmi.
O semplicemente ti eri rotto i coglioni di quello che c'era intorno a Te.

Non lo sapremo mai.
Te ne sei andato senza una parola, bello e folle com'eri.
E così voglio ricordarti.
Sorridente.
Con quel sorriso delizioso e gli occhi che si illuminano.

Chissà quanto schifo avevi accumulato e non ce la facevi più a reggere.
Sono convinta che non è stato un colpo di matto ma una cosa ragionata.
Chissà da quanto tempo lo pensavi.
Chissà quante volte Ti sei immaginato la scena.
Chissà da quanto aspettavi quel momento.
E sei volato via, lontano, irraggiungibile.
Solo.
Come in fondo hai sempre voluto essere.
E a noi ora cosa resta?
Resta un vuoto, restano le frasi di circostanza, resta un'incazzatura per non aver capito, restano delle lacrime...resta una manciata di fotografie, restano i ricordi di momenti bellissimi passati insieme...
...e se chiudo gli occhi posso sentire ancora il suono della tua voce, la forza dei tuoi abbracci, il profumo della tua pelle, il sapore dei tuoi baci... e le emozioni tornano tutte a galla, proprio come fu 4 anni fa.

Le risate, seguire il contorno del tatuaggio sulla Tua schiena con la punta delle dita,  le passeggiate per Roma di notte, e tutti quesi discorsi senza senso che infondo un senso lo avevano sempre.
Spero davvero che Tu abbia trovato quella serenità che non sei riuscito a trovare qui.
Salutami Ciso e Dennis e il nonno e la nonna.
Chissà come si sta dall'altra parte.
Oggi un pezzettino di me muore con Te.
Non Ti dimenticherò mai.

Molto Amore.

Ciao, Adriano.



in: amicizia, attimi, svario, discorsi persi

Se Volete Dire La Vostra... ° commenti (5)